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Mela Annurca Campana IGP - Formulazione e Benefici

Mela Annurca Campana IGP - Formulazione e Benefici

L’estratto di melannurca campana IGP, di recente introduzione in campo fitoterapico, è subito balzato agli onori della cronaca per i promettenti effetti in due condizioni cliniche molto diffuse: l’iper-colesterolemia e l’alopecia androgenetica. La disponibilità d’integratori alimentari su scala nazionale è, tuttavia, ancora limitata e la preparazione officinale in farmacia può venire incontro alle numerose richieste da parte di pazienti e medici prescrittori; l’estratto in bulk, infatti, è reperibile presso i più importanti distributori di materie prime nutraceutiche.

Un frutto molto antico

La mela annurca o melannurca, è una varietà di cui si hanno tracce sin da epoche pre-romane; originaria delle campagne di Pozzuoli, oggi è una IGP coltivata in modo non intensivo anche in altre aree della regione, specialmente nel casertano. Il gusto e la composizione del fitocomplesso dipendono dal contesto ecologico in cui crescono e dallo speciale processo di maturazione.

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Il picciolo corto e debole le rende caduche a maturazione, pertanto devono essere raccolte in anticipo e messe a maturare a terra adagiate su strati di paglia o materiali simili (i melai). Sono regolarmente rigirate a mano, una a una, per esporre al sole tutta la loro superficie finché la buccia, nell’arco di 2 settimane, non assume un’uniforme colorazione rossa.

Nutraceutico nelle ipercolesterolemie

Dopo alcuni positivi test in vitro, uno studio clinico in doppio cieco con placebo su 250 soggetti (1) ha dimostrato che il consumo giornaliero di due melannurche (circa 200 g totali) ha un effetto favorevole sull’ipercolesterolemia di grado lieve-moderato abbassando dopo 8 settimane i livelli di colesterolo totale e LDL ed innalzando l’HDL. Questi effetti (visibili già dopo 30 giorni) non solo sono significativamente superiori al placebo ma anche molto più marcati rispetto ad altre mele (che pure hanno, notoriamente, un’azione positiva in questa direzione). Nei soggetti che hanno assunto le melannurche il colesterolo totale (CT) è sceso mediamente dell’8,3 %, quello LDL del 14,5 % e l’HDL è aumentato del 15,2 %. Su questi interessanti dati preliminari si è basato lo sviluppo di un estratto secco che concentra il complesso polifenolico aumentandone l’efficacia farmacologica.

Un secondo studio clinico in doppio cieco con placebo, randomizzato, con cross-over e a gruppi paralleli (2) è stato condotto trattando per 12 settimane 250 soggetti con moderata iper-colesterolemia (CT alla baseline = 214-254 mg/dl). Il gruppo sperimentale ha assunto 2 x 400 mg di estratto secco di melannurca campana IGP formulato in capsule gastro-resistenti. Rispetto ai controlli nei pazienti del gruppo sperimentale, dopo 30 giorni, il CT e LDL si sono ridotti in media rispettivamente del 24,6 % e 37,8 % e si è innalzato l’HDL del 49,4 %. Si tratta di miglioramenti del colesterolo “cattivo” paragonabili a quelli indotti da alcune statine; a differenza di questi farmaci, però, il nutraceutico provoca anche un favorevole aumento del colesterolo buono senza indurre alcun effetto collaterale (come si sa le statine sono, purtroppo, gravate da notevole tossicità).

Nutricosmetico nell’alopecia androgenetica

La procianidina B2, abbondante nella melannurca, è ben nota per la capacità di stimolare la ricrescita e il trofismo dei capelli (3) in vitro e in vivo. Promuove la fase anagen del ciclo vitale, aumenta la biosintesi di cheratina e stimola le cellule staminali della guaina esterna favorendo la riorganizzazione del follicolo. Gli effetti deriverebbero dall’azione antiossidante e anti-infiammatoria e dal coinvolgimento del TGF- β e delle chinasi MAPK/ERK in senso anti-apoptotico. Dopo 60 gg di trattamento l’estratto di melannurca  (2 x 400 mg/die in capsule gastro-resistenti) ha aumentato la densità (+ 118,3/+ 125,2 %) , il peso (+ 37,3/+ 47,2 %) e il contenuto di cheratina dei capelli (+35,7/ +40,1 %) in uno studio clinico su un ampio campione di soggetti (n=250, 116 maschi e 134 femmine, età: 30-83) con evidenza clinica di calvizie (4). Nei risultati riportati il primo valore si riferisce a quanto ottenuto col solo estratto di mela e il secondo a quelli di un’associazione, allo stesso dosaggio, con biotina, zinco e selenio.



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