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L'ansia e la sua natura

L'ansia e la sua natura

L'essere umano è dotato di una vasta gamma di emozioni, ciascuna delle quali ha una funzione specifica.

L'ansia è un'emozione che può essere descritta come una reazione di allarme della persona di fronte alla percezione di un pericolo esterno (ad esempio una scossa di terremoto) o interno (ad esempio la paura di fare "brutta figura" o di essere derisi).

L'ansia fisiologica è una reazione psico-fisica che ha lo scopo di favorire l'adattamento dell'essere umano all'ambiente. Se pensiamo alla preistoria, l'uomo, di fronte al pericolo di essere divorato da animali feroci, attivava una sorta di carica psicologica ed organica necessaria per l'attacco o la fuga; in questo caso l'attivazione psico-fisiologica garantiva la sopravvivenza.

Un altro esempio di ansia fisiologica è l'emozione che insorge prima di un esame; essa permette di raggiungere un livello di attivazione ottimale che garantisce la concentrazione e la focalizzazione dell'attenzione sul compito. In questo caso, quando l'ansia supera il livello ottimale e risulta eccessiva, diventa ansia da prestazione che determina una dispersione delle energie e un calo del rendimento.

L'ansia fisiologica si manifesta anche in situazioni che comportano cambiamenti (ad esempio cambio di lavoro, nascita di un figlio, separazioni...): ogni cambiamento porta con sé una quota di ansia perché espone la persona all'ignoto e all'incertezza. Tale emozione permette di adattarsi a nuove situazioni attivando potenzialità e risorse non espresse in precedenza.

In sintesi l'ansia fisiologica è utile in diversi momenti della vita e ha le seguenti funzioni:

  • protegge da rischi e pericoli
  • favorisce la concentrazione e il miglioramento delle prestazioni
  • stimola la crescita personale

Quando l'ansia crea disagio tanto da limitare la persona nella vita quotidiana (in ambito personale, sociale, lavorativo o familiare), o tanto da compromettere il benessere psicologico generale, provocando una forte sofferenza, allora essa diventa il segnale che alcuni aspetti dell'equilibrio raggiunto non sono più funzionali alle richieste che la vita o l'ambiente pongono. In questi casi la persona ha bisogno di prendere consapevolezza di quegli aspetti che generano precarietà nell'equilibrio, per ripartire da essi nella costruzione di basi più solide, in grado di favorire lo sviluppo delle potenzialità innate, di una maggiore autonomia e soddisfazione personale.

Gli integratori per l'ansia possono sortire un effetto più o meno incisivo anche in base allo stile di vita del soggetto. Prima di tutto è necessario eliminare, se conosciuta (e se accettata) o se possibile, la causa dell'ansia.

Chi soffre di ansia può anche imparare a gestirla e man mano evitare di esporvisi mediante tecniche di training mentale o consulti psicoterapeutici.
Per quanto riguarda l'alimentazione, alcuni professionisti della sfera emotiva, psicologica e neurologica sostengono fermamente che sia necessario applicare alcuni accorgimenti dietetici per meglio controllare l'ansia;

la scelta degli alimenti andrebbe operata in relazione all'impatto ormonale e nervoso che possono avere in presenza del disturbo ansioso: eliminazione della caffeina, eliminazione dell'alcol, regolarizzazione del consumo di carboidrati per evitare i picchi glicemico-insulinici, moderazione del consumo di alimenti dolci, verifica della presenza di allergie e/o intolleranze alimentari REALMENTE esistenti.
Tratto da https://www.my-personaltrainer.it/alimentazione/integratori-ansia.html