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La Pasta di Legumi, perchè mangiarla

La Pasta di Legumi, perchè mangiarla

È un’ottima alternativa a quella tradizionale per chi è a dieta perché è super saziante e ha tante fibre amiche dell’intestino, ma non solo.

La pasta è da sempre il piatto principe della cucina made in Italy, ma se pensi che esista solo quella di semola, nella versione bianca o integrale, dovrai ricrederti. Sugli scaffali dei supermercati e dei negozi specializzati l’ultima novità è quella di legumi. «È a base di farina di legumi ottenuta dalla macinazione di fagioli rossi o neri, piselli, lenticchie rosse, verdi o gialle, ceci ecc. Anche se dal punto di vista calorico con circa 350 kcal per 100 g è simile a quella di semola, differisce però dal punto di vista nutrizionale perché è più proteica. Ha un maggior contenuto di proteine (vegetali), pari a circa il 20% e un minor contenuto di carboidrati, circa il 50% in meno», spiega la dottoressa Mariarosa Di Lella, biologa nutrizionista.

Alleata della linea e della salute. Ricca di  vitamine e minerali, la pasta di legumi permette di variare in modo sano i menù quotidiani. E’ ideale per chi vuole tenere sotto controllo il peso. Rispetto a quella di semola ha un maggiore potere saziante. «Il merito è dell’elevato contenuto di fibre. Queste sostanze ne abbassano l’indice glicemico e di conseguenza rallentano l’assorbimento degli zuccheri da parte dell’organismo tenendo sotto controllo i picchi di insulina, responsabili degli attacchi di fame. In più favoriscono un miglior funzionamento dell’intestino», spiega l’esperta.

La pasta di legumi è poi gluten free, ossia senza glutine, quindi può essere consumata anche da chi soffre di intolleranze. 

Come mangiarla? Si cuoce come la pasta tradizionale in acqua, ma i tempi di cottura sono più brevi: si va dai 3 ai 6-7 minuti circa. «Abbinala alle verdure di stagione come porri, ravanelli, carciofi ecc., olio extra vergine d’oliva e aromi e spezie, come curcuma, curry ecc. Per rendere il pasto completo dal punto di vita nutrizionale associala anche a una piccola porzione di cereali», suggerisce la nutrizionista.