Purificarsi con il cardo mariano

Purificarsi con il cardo mariano

Il cardo mariano, assai diffuso nel bacino del Mediterraneo, ha delle incredibili proprietà anti-epatotossiche. Ecco come sfruttarlo per depurare il fegato e l’organismo.

25/05/2021

La pianta del Mediterraneo amica del fegato 

Il Sylibum mariano, meglio noto come cardo mariano, è una pianta assai diffusa nei paesi appartenenti al bacino del Mediterraneo. Fin dall’antichità, la silimarina viene impiegata nel trattamento di patologie e disturbi connessi al fegato. Oggi, viene considerato uno dei rimedi naturali più efficaci per curare problemi di alcolismo e tossicodipendenze, tra cui le cirrosi epatiche, steatosi alcolica, intossicazioni del fegato ed epatiti virali. 

 

Cardo mariano: ciò che lo rende benefico 

I benefici del cardo mariano sono da ricercare nella sua composizione ricca di flavonoidi. In particolare, a rendere la silimarina un efficace epatoprotettore sono i flavonoidi silibina, silidianina e silicristina. Esse proteggono le cellule del fegato dai danni di ischemie, radiazioni, sovraccarico di ferro e di tossine. Sono proprio queste tipologie di flavonoidi a conferire a questa pianta le proprietà anti-epatotossiche, antinfiammatorie e anti-ossidative

 

Cardo mariano proprietà: non solo per il fegato 

Le proprietà anti-epatotossiche sono ciò che più contraddistinguono la silimarina, ma non sono le sole. Tra i benefici del cardo mariano, infatti, rientra anche la sua capacità di ridurre i livelli di zuccheri nel sangue agendo contro la resistenza all’insulina. Il cardo mariano ha, poi, comprovate proprietà colagoghe: preserva il benessere della cistifellea e favorisce l’escrezione della bile.

 

Infine, è in via di sperimentazione la sua azione antitumorale, nonché cardioprotettiva e contro i problemi ai reni e al pancreas. La silimarina porta alla produzione di antiossidanti endogeni in quantità molto maggiori di quanto si potrebbe fare con supplementazioni varie, agendo sugli enzimi come la glutatione perossidasi, la catalasi e la SOD (superossidodismutasi). 

 

Come depurarsi il fegato e non solo 

Il modo migliore per sfruttare il cardo mariano e le sue proprietà depuratrici è quello di assumere un integratore specifico. Essendo noto anche per le sue proprietà antinfiammatorie e antiossidanti, è un estratto naturale che viene impiegato spesso nella realizzazione di integratori contro l’invecchiamento cellulare. Tra i principi attivi, Vitaminity Anti-Age, infatti, favorisce dell’azione antinfiammatoria, depurativa e antiossidante del cardo mariano per contrastare i radicali liberi e combattere i segni del tempo.

 

 

 

Seppur in forma più leggera, un altro modo per depurare il proprio organismo grazie al cardo mariano è l’uso di tisane a base di questo estratto. Le tisane al cardo mariano, infatti, sono consigliate sia per chi soffre di disturbi digestivi o disturbi epatici sia per chiunque desideri un’azione purificante e depuratrice

 

Cardo mariano: controindicazioni? 

Finora, l’uso e l’integrazione dell’estratto di cardo mariano non ha rilevato alcuna controindicazione particolare. Fanno eccezione quei soggetti che potrebbero risultare sensibili a questa pianta. In ogni caso, gli effetti collaterali non sono gravi: disturbi gastrointestinali, mal di testa, irritazione e disidratazione. Tuttavia, una maggiore attenzione va riservata tra coloro i quali soffrono di ipoglicemia, in quanto tra le proprietà del cardo mariano vi è proprio la riduzione di zuccheri nel sangue.


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